Bisfenolo A messo al bando a partire dal 2024
A fine 2024 dovrebbe arrivare la messa al bando del Bisfenolo A sostanza che può esser presente nei contenitori per alimentari (borracce, lattine, barattoli, vaschette, stoviglie, bottiglie di plastica refrigeratori per la distribuzione dell’acqua, ecc.) la decisione è stata presa il 12 giugno 2024 ratificando una proposta presentata alla Commissione Europea a febbraio. Le aziende avranno comunque un periodo di transizione che va da 18 a 36 mesi a seconda dell’utilizzo. Efsa (Autorità europea per la sicurezza alimentare ) definisce il Bisfenolo A potenzialmente dannoso per il sistema immunitario viene da tempo considerato “interferente endocrino”

Viene utilizzato per il rivestimento interno dei contenitori e attraverso i processi di sterilizzazione il BPA migra negli alimenti.
Uno studio tedesco del 2018 ha rivelato che durante i primi 20 minuti del processo di sterilizzazione degli alimenti il Bisfenolo A presente nella vernice si può trasferire nel cibo: maggiore è la temperatura,più alta è la percentuale di BPA che migra.
La dose giornaliera che sarebbe considerata tollerabile (Tdi “quantità di una sostanza negli alimenti ritenuta sicura per le persone”) è stata portata a 0,2 nanogrammi per chilogrammo (ng/kg) di peso corporeo, riducendola quindi di 20.000 volte rispetto a quella precedente (era di 4 microgrammi per chilo del peso corporeo – 2015).
Già dal 2011 l’Ue aveva analizzato il problema vietandone l’uso nei biberon in policarbonato, per tornare sull’argomento nuovamente nel 2018 con ulteriori restrizioni all’utilizzo in biberon e contenitori per neonati e bambini, vernici e rivestimenti. Neppure gli alimenti in contenitori di vetro sono del tutto esenti da questi procedimenti industriali, in alcuni casi sono state rilevate presenze nei coperchi, con la conseguente contaminazione.
Non rimane ora che aspettare il rispetto delle nuove disposizioni.

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