Al via l’indagine conoscitiva sulla Grande Distribuzione Organizzata
In un contesto economico ancora segnato dalle fluttuazioni inflattive, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha ufficialmente avviato un’importante indagine conoscitiva sulla filiera agroalimentare e sul ruolo della Grande Distribuzione Organizzata (GDO). L’obiettivo è chiaro: verificare se dietro l’aumento dei prezzi al dettaglio si celino fenomeni speculativi o dinamiche distorsive della concorrenza che penalizzano i consumatori e i produttori.
Secondo i dati emersi, tra ottobre 2021 e ottobre 2025 i prezzi dei beni alimentari sono aumentati del 24,9%, una crescita decisamente superiore rispetto all’indice generale dei prezzi al consumo (+17,3%). Questa “forbice” tra l’inflazione generale e il costo del carrello della spesa ha spinto l’Autorità a vederci chiaro.
L’istruttoria dell’Antitrust si concentrerà su diversi punti critici:
- dinamiche di prezzo: analizzare come i rincari dei costi di produzione (energia, materie prime) si trasmettano lungo la filiera fino allo scaffale;
- relazioni verticali: monitorare i rapporti tra produttori e GDO, con particolare attenzione ai cosiddetti “contributi di vendita” che potrebbero alterare i costi finali;
- profittabilità: verificare se i margini di profitto degli operatori siano coerenti con l’andamento dei costi o se siano stati gonfiati artificialmente sfruttando le aspettative inflattive.
L’indagine ha un orizzonte temporale ampio: il termine per la chiusura è fissato al 31 dicembre 2026. Tuttavia, i soggetti interessati (associazioni di categoria, consumatori e operatori) hanno tempo fino al 31 gennaio 2026 per inviare contributi e osservazioni.
Per noi di A.Ba.Co., monitorare queste dinamiche è fondamentale. La trasparenza del mercato non è solo un principio etico, ma la base per una pianificazione economica sostenibile per le imprese e le famiglie.
A.Ba.Co. Associazione di Base dei Consumatori
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