USB e A.Ba.Co.: non basta, serve la partecipazione delle parti sociali
A marzo di quest’anno l’INPS ha pubblicato il Bando di Home Care Premium 2025 per il periodo 1° luglio 2025 – 30 giugno 2028, riguardante l’assistenza domiciliare a lavoratrici e lavoratori del pubblico impiego diversamente abili iscritti alla gestione delle prestazioni creditizie, nonché a loro familiari che si trovino nelle medesime condizioni. Inaspettatamente, l’Istituto nazionale di previdenza sociale, che gestisce il fondo per conto dei lavoratori pubblici, ha cancellato alcuni servizi e modificato altri, arrecando così un danno evidente a chi ha necessità di assistenza domiciliare. Ad esempio, è stata cancellata la possibilità di usufruire di alcune figure professionali, come l’operatore socio sanitario (O.S.S.), a cui moltissimi nuclei familiari hanno fatto ricorso negli anni passati, mentre la prestazione prevalente, un’indennità economica riconosciuta per l’assistenza domiciliare, precedentemente erogata mensilmente diventa trimestrale obbligando gli interessati ad anticipare la spesa per l’assistenza. Queste rappresentano solo alcune delle modifiche peggiorative inserite nel Bando 2025.
La protesta nei confronti delle decisioni dell’INPS è montata immediatamente ed ha trovato nel territorio della Sardegna l’opposizione più organizzata e attiva, anche attraverso una petizione telematica.
L’Unione Sindacale di Base (USB) e l’Associazione di Base dei Consumatori (A.BA.CO.) lo scorso 2 maggio hanno scritto all’INPS chiedendo un incontro per sollecitare la modifica del Bando 2025 secondo le necessità rappresentate dai diretti interessati.
Nel frattempo, risulta che il Ministero del Lavoro ha incontrato l’INPS per affrontare le criticità evidenziate da diversi soggetti. La struttura preposta dell’INPS sta quindi operando per modificare il documento.
Tuttavia, per USB e A.BA.CO. tale soluzione non è sufficiente e, per giunta, si sta operando senza che ai rappresentanti dei lavoratori iscritti alla gestione credito e welfare sia data la possibilità di dialogare con chi gestisce il fondo e di essere parte attiva nell’utilizzo di risorse che sono dei lavoratori. USB per anni ha posto il problema al tavolo sindacale dell’INPS, avanzando la proposta della formazione di un organismo composto dalle parti interessate per dare anche alle rappresentanze dei lavoratori un ruolo nelle decisioni che attengono all’utilizzo dei contributi versati dalle lavoratrici e dai lavoratori.
USB e A.BA.CO. ribadiscono oggi la proposta e chiedono di poter esaminare le modifiche che saranno apportate al Bando 2025 prima della ufficializzazione del documento.
Roma, 9 maggio 2025
Confederazione USB – A.Ba.Co.
Di seguito la richiesta di incontro urgente inviata congiuntamente da US e A.Ba.Co. all’INPS.

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