
Acqua Pubblica: qualità, salute e rimborso per i disservizi
L’acqua è un bene comune e un diritto umano universale. Non deve solo uscire dal rubinetto, ma deve essere potabile, sicura e di qualità. Quando il gestore idrico non garantisce questi standard, il cittadino non è solo vittima di un disagio, ma subisce la violazione di un contratto di servizio.
Qualità e salute, diritto alla trasparenza.
Ogni cittadino ha il diritto di conoscere i parametri chimico-fisici dell’acqua che consuma. Se l’acqua presenta torbidità, odori sgradevoli o si sospetta presenza di sostanze inquinanti (come batteri o metalli pesanti), la ASL ha il dovere d’intervenire presso il gestore e informare la cittadinanza.
Servizio inadeguato: quando puoi chiedere il Rimborso
In caso di ordinanze di non potabilità prolungate o di erogazione di acqua non conforme agli standard di salute, il servizio deve essere considerato inadeguato.
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Riduzione del canone: hai diritto a una riduzione della tariffa proporzionale al periodo di mancata fruizione del servizio idropotabile.
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Recupero somme: se sei stato costretto ad acquistare acqua in bottiglia o sistemi di filtraggio a causa di gravi inadempienze certificate, possiamo inoltrare istanze per richiederne il ristoro.
Non pagare per un servizio che mette a rischio la tua salute o che non viene erogato correttamente.
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Richiesta analisi. Ti supportiamo nel richiedere al gestore e all’ASL i referti ufficiali sulla qualità dell’acqua.
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Messa in mora. Avviamo le procedure per contestare le fatture in presenza di acqua non potabile.
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Recupero importi. Avviamo le istanze per ottenere rimborsi e indennizzi per i costi extra sostenuti a causa dei disservizi idrici.

