A.Ba.Co invia una segnalazione per l’inosservanza delle tariffe taxi di UBER a Milano, Napoli e Roma.
Segnalazione per inosservanza tariffe taxi a Milano – Napoli – Roma
La scrivente Associazione di Consumatori, A.Ba.Co Vi chiede di verificare il comportamento della piattaforma UBER relativamente al costo delle corse prefissate nelle città di Milano – Roma – Napoli.
In queste Città le Amministrazioni Comunali hanno stabilito per le tratte da e per gli aeroporti un importo fisso comprensivo di ogni supplemento, viceversa la Società UBER incrementa arbitrariamente l’importo di 2.50€.
Questa Associazione vi chiede di verificare il comportamento della società, in ragione dei seguenti punti:
- Sulle delibere comunali e sui tariffari, obbligatoriamente a bordo dei TAXI (allegati alla segnalazione), viene esplicitamente sottolineato che per le corse a “importo prefissato” il prezzo da pagare è da considerare “tutto compreso” senza aggiunta di nessun supplemento.
- Nella normativa nazionale così come nei tre i regolamenti comunali esaminati, ogni disposizione per le tariffe e nei casi previsti ogni eventuale supplemento, viene stabilito e approvato dalle Amministrazioni Comunali 1. Nulla può esser richiesto a maggiorazione di quanto indicato nel tassametro, ogni irregolarità viene considerata, alterazione di tariffa prevedendo nel caso, provvedimenti sanzionatori e disciplinari.
- Nella figura 12 viene richiesta una penale nel caso di cancellazione di una qualsiasi corsa trascorsi due minuti dall’assegnazione, richiamando un’indicazione che non esiste in nessun dei regolamenti delle tre città in esame [definizione – “tariffa base stabilita nel piano comunale”]. Tale elemento risulta pertanto arbitrario e senza una chiara indicazione del valore. Per cui è lasciato alla discrezionalità (o arbitrio) del professionista (UBER), in quanto non si indicano parametri certi, ma potenzialmente approssimativi discrezionali e interpretabili unilateralmente (codice di consumo) 3.
- Nella figura 2 4 la descrizione della maggiorazione viene indicata nel “dettaglio prezzo” (dal sito della società UBER) come “commissione di prenotazione”, questa definizione risulta fuorviante, in quanto il professionista (Uber) non permette, nel caso dei taxi, la possibilità di prenotare una richiesta. Viceversa tutte le richieste dell’utente possono essere solo a carattere immediato, ossia senza nessun tipo di prenotazione.
Quindi per quanto segnalato Vi chiediamo di valutare i comportamenti indicati e nel caso di procedere non solo a sanzionare tali condotte, ma anche a sospendere queste attività fino a che non sarà garantita in ogni aspetto l’utenza. Vanno inoltre previste le modalità attraverso le quali la società oggetto della segnalazione, nel caso dovrà restituire gli importi riguardanti tanto le ingiuste penali, che le maggiorazioni percepite, dandone evidenza.
In attesa delle Vostre valutazioni Vi chiediamo di procedere con urgenza rispetto a quanto segnalato, con precisa richiesta di essere informati in maniera completa riguardo la Vostra decisione, con l’occasione porgiamo distinti saluti.
Roma 9 novembre 2023 – Ass. consumatori – Abaco
1 Articolo 2 comma 1 Legge n.21/1992 – novellata nel febbraio 2019
[cit. le tariffe sono determinate amministrativamente dagli organi competenti, che stabiliscono anche le modalità del servizio;]
Articolo 12 comma 2 Legge n.21/1992 – novellata nel febbraio 2019
[cit. L’esistenza di ogni eventuale supplemento tariffario è portata a conoscenza dell’utenza mediante avvisi chiaramente
leggibili posti sul cruscotto dell’autovettura.]
2 Figura 1
3 Codice del consumo Art. 33
4 Figura 2
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