Alcune considerazioni e proposte
L’attuale prontuario italiano dei farmaci presenta situazioni di profonda iniquità ed ingiustizia in relazione alla prescrizione di alcuni medicamenti rientranti nella fascia C, interamente a carico dell’utente in quanto assolverebbero “a funzioni mediche” non “necessarie o inevitabili”.
Questa affermazione è in parte veritiera: infatti parte dei farmaci inseriti in fascia C presenta un principio attivo che si presta ad un duplice utilizzo: scopi di natura estetica, velleitari e non inevitabili che dovrebbero quindi essere soggetti al pagamento; ma l’altro utilizzo ha obbiettivi e finalità terapeutico-curative necessarie ed imprescindibili a garantire una esistenza libera e dignitosa.
È quindi necessario specificare che proprio la diversa concentrazione del principio attivo differenzia l’utilizzo di un preparato per la cura di una patologia piuttosto che di un’altra.
Quindi i farmaci, che pure rientrano in fascia C, ma necessari per curare malattie invalidanti, devono essere garantiti, considerando il reddito dei singoli, perché la tutela della salute rientra nei principi costituzionali sanciti dall’art.32 della costituzione.
Qui di seguito elenchiamo alcuni farmaci molto costosi, da assumere per lunghi periodi di tempo e quindi assolutamente inaccessibili a soggetti di basso reddito.
Chiediamo pertanto che tali composti medicamentali vengano forniti gratuitamente dal SSN ad anziani pensionati e soggetti a basso reddito.
Un esempio da seguire è quello della regione ‘EMILIA ROMAGNA che ha stabilito, con circolare del con DGR 10036/2009, oltre all’esenzione dai ticket per chi ha perso il lavoro od è in cassa integrazione, l’erogazione gratuita dei farmaci di fascia C prescritti da medici dipendenti o convenzionati col servizio ssr a favore di famiglie indigenti individuate dai servizi sociali dei comuni.
L’utente, munito della ricetta bianca e della dichiarazione dei servizi sociali dovrà recarsi presso le farmacie ospedaliere della provincia per il ritiro dei farmaci.
Questa prassi dovrebbe valere per tutte le regioni invece si sta andando nella direzione opposta.
Alcuni esempi di prodotti di fascia C comunemente prescritti dagli oculisti in caso di intervento di cataratta:
| Cod.Min. | Nome Prodotto | Principio Attivo | Prezzo |
|---|---|---|---|
| 018805022 | ETACORTILEN collirio | desametasone | € 15,90 |
| 044071013 | FLOXISTILL collirio | levofloxacina | € 15,90 |
| 009907831 | EXOCIN collirio | ofloxacina |
€ 13,70 |
| 036452050 | NETILDEX gel oftalmico | netilmicina + desametasone | € 22,50 |
| 905006870 | OPTIVE soluz. Oftalmica | dispositivo medico lubrificante reidratante | € 24,00 |
| 920242690 | SYSTANE ultra collirio | dispositivo medico lubrificante reidratante | € 19,90 |
| 924526104 | LENIVA per 20 garze oftalmiche | dispositivo medico | € 16,00 |
| 939885772 | BLEFARETTE med per 14 salv. Oft. | dispositivo medico | € 13,50 |
Spesso vediamo prescrivere nel preoperatorio almeno un collirio antibiotico e un lubrificante, mentre nel postoperatorio un collirio antibiotico, un collirio cortisonico e, in associazione ai due, un lubrificante e delle garze oftalmiche. I colliri, una volta aperti, hanno una durata di 30 giorni. Tenuto conto che solitamente si rende necessario intervenire sul secondo occhio è facile, perciò, prevedere quale spesa totale risulta (salvo complicazioni) a totale carico del cittadino.
Altri farmaci di Fascia C

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