Al fianco degli agricoltori contro la crisi idrica
SABATO 5 APRILE A LAVELLO SI TERRÀ UNA MANIFESTAZIONE DEGLI AGRICOLTORI DELL’ALTO BRADANO CONTRO LA CRISI IDRICA CHE IMPEDISCE L’AVVIO DELLA CAMPAGNA AGRICOLA 2025.
LE MUTATE CONDIZIONI CLIMATICHE, INSIEME ALL’ABBANDONO DELLE NOSTRE INFRASTRUTTURE IDRICHE (MANCATA MANUTENZIONE DI INVASI E RETI) STANNO PORTANDO IL SETTORE AGRICOLO DELLA NOSTRA REGIONE AL COLLASSO.
AD OGGI NEGLI INVASI DELLA BASILICATA MANCANO 85 MILIONI DI METRI CUBI DI ACQUA RISPETTO ALLO STESSO PERIODO DEL 2024, E CIÒ SOPRATTUTTO NELLE DUE PRINCIPALI DIGHE DELLA NOSTRA REGIONE: PERTUSILLO E MONTE COTUGNO (SENISE).
NON MENO PREOCCUPANTE LA SITUAZIONE DELL’ACQUA ATTUALMENTE INVASATA NELLE DIGHE GESTITE DAL CONSORZIO IDRICO DELLA CAPITANATA E NELLA DIGA DI CONZA CHE HA FORNITO LO SCORSO ANNO 8 MILIONI DI METRI CUBI DI ACQUA PER USI AGRICOLI ALL’AREA DELL’ALTO BRADANO.
NEL FRATTEMPO L’AUTORITA’ DI BACINO DELL’APPENNINO MERIDIONALE HA RECENTEMENTE DICHIARATO CHE:
“IL LIVELLO DI SEVERITA’ IDRICO RISULTA ELEVATO PER IL COMPARTO POTABILE PER I TERRITORI SERVITI DALLO SCHEMA IDRICO BASENTO-CAMASTRA-AGRI E ALTO PER IL COMPARTO IRRIGUO PER BASILICATA, CALABRIA E PUGLIA”.
E MENTRE TUTTO QUESTO SUCCEDE, PROCURANDO GRAVI DANNI ALLA NOSTRA ECONOMIA, IL GOVERNO REGIONALE RIMANE IMMOBILE, INCAPACE DI PROGRAMMARE INTERVENTI SULLE NOSTRE INFRASTRUTTURE IDRICHE (INVASI E RETI).
PER QUESTE RAGIONI RITENIAMO CHE LA LOTTA DEGLI AGRICOLTORI DELL’ALTO BRADANO NON SOLO E’ GIUSTA MA ANCHE SACROSANTA ED E’ PER QUESTO CHE FACCIAMO NOSTRA LA LORO RICHIESTA PERCHE’ LA DIGA DEL RENDINA SIA RESA FUNZIONALE AL PIÙ PRESTO POSSIBILE.
AL CONTEMPO RIVENDICHIAMO UN PIANO PLURIENNALE PER L’ADEGUAMENTO SISMICO DEGLI INVASI, LA MANUTENZIONE DEGLI STESSI E L’AMMODERNAMENTO DELLE RETI IDRICHE REGIONALI.
IL REPORT SULL’ACQUA DELL’ISTAT PUBBLICATO NEL 2024 HA CLASSIFICATO LA BASILICATA AL 1° POSTO TRA LE REGIONI ITALIANE PER DISPERSIONE IDRICA CON IL 65,5% DELL’ACQUA IMMESSA IN RETE.
E’ GIUNTA L’ORA CHE LA BASILICATA ALZI LA TESTA NEI CONFRONTI DEL GOVERNO NAZIONALE E DI QUELLO REGIONALE PERCHE’ SIANO INVESTITE PIU’ RISORSE IN INFRASTRUTTURE (INVASI, RETI IDRICHE, ELETTRICHE, STRADALI, FERROVIARIE) ESSENZIALI PER LA NOSTRA REGIONE CHE DA DECENNI CONTRIBUISCE, IN MODO SOSTANZIALE, ALL’ECONOMIA DEL NOSTRO PAESE SENZA RICEVERE NULLA IN CAMBIO.

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