A.Ba.Co. Lazio chiede un tavolo tecnico urgente
Inoltrata formale richiesta di incontro all’Assessorato e alla VII Commissione. Tre i nodi critici: ritardo nel bando 2026, rischio vuoto nei pagamenti e la necessità di accogliere le proposte di riforma già presentate dall’Associazione dopo i disservizi dello scorso anno.
ROMA, 16 Dicembre 2025 – A quindici giorni dalla scadenza naturale della IV annualità dei “Buoni Servizio per la non autosufficienza”, gestiti tramite la piattaforma E-family, A.BA.CO. LAZIO segnala una grave situazione di stallo amministrativo che rischia di compromettere l’assistenza domiciliare per migliaia di cittadini del Lazio.
L’Associazione, preso atto dell’assenza ad oggi dell’Avviso Pubblico per l’annualità 2026, ha inviato una nota formale all’Assessore alle Politiche Sociali e alla Presidente della VII Commissione Sanità, evidenziando tre macro-temi che richiedono una risposta immediata da parte delle istituzioni regionali.
Di seguito i punti critici sollevati:
1. IL VUOTO PROCEDURALE E I TEMPI DI EROGAZIONE
Il silenzio istituzionale sul rinnovo della misura finanziata dal FSE+ (Fondo Sociale Europeo) sta generando una concreta preoccupazione per l’inizio del nuovo anno. Anche ipotizzando una pubblicazione dell’avviso negli ultimi giorni di dicembre, i tempi tecnici necessari per l’apertura della piattaforma, l’istruttoria delle domande e la pubblicazione delle graduatorie rendono di fatto impossibile l’erogazione dei fondi a gennaio 2026. Si prefigura, dunque, un periodo di “vacatio” assistenziale che ricadrà interamente sui bilanci familiari.
2. LA SOSTENIBILITÀ ECONOMICA PER LE FAMIGLIE
La prestazione E-Family rappresenta ormai per gli utenti un contributo fondamentale per la retribuzione di assistenti familiari e badanti. L’incertezza sul rifinanziamento e sulle tempistiche costringe i nuclei familiari a operare in uno scenario di precarietà: senza garanzie sulla copertura 2026, molti utenti rischiano di dover interrompere i rapporti di lavoro in essere o di indebitarsi per anticipare le spettanze agli operatori.
3. IL SUPERAMENTO DEL “CLICK DAY” E LE PROMESSE DISATTESE
A.BA.CO. LAZIO è già intervenuta con forza lo scorso anno, quando la chiusura del bando ha lasciato esclusi numerosi aventi diritto a causa della scarsità di risorse, nonostante le rassicurazioni dell’Assessore Maselli che aveva garantito un ampliamento dei fondi poi non concretizzatosi nei fatti.
Proprio a seguito di quelle criticità e dell’incontro istituzionale avvenuto, l’Associazione ha formalizzato e inviato una precisa proposta tecnica di revisione delle modalità di accesso. Tale documento, ad oggi privo di riscontro, mira a superare definitivamente la logica del “Click Day” — basata sulla mera velocità di connessione — per introdurre criteri di equità che rispettino il principio delle pari opportunità e tengano conto della reale condizione economica del nucleo familiare. A.BA.CO. auspica che tali proposte vengano accolte nella nuova annualità, affinché lo stanziamento 2026 sia finalmente commisurato al fabbisogno, evitando il ripetersi di discriminazioni a danno dell’utenza più fragile.
A fronte di tale scenario, A.BA.CO. LAZIO chiede l’immediata convocazione di un tavolo di confronto per ottenere un cronoprogramma certo sulle attività della piattaforma E-family e rassicurazioni ufficiali sulla continuità dei pagamenti a partire dal 1° gennaio, indipendentemente dalle tempistiche burocratiche.
A.Ba.Co. Lazio
lazio@abaco.info
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