Ancora gravi carenze nella sanità toscana
Abbiamo già fatto notare la situazione critica al reparto di cardiochirurgia dell’ospedale di Cisanello di Pisa, dove, per mancanza di personale, non vengono garantite prestazioni essenziali ai pazienti. Questa volta tocca alla situazione del Pronto Soccorso.
L’8 maggio 2025, una lunga fila di ambulanze sostava davanti all’ingresso del Pronto Soccorso con i malati costretti a rimanere a bordo delle ambulanze per ore senza poter essere presi in carico. La stessa scena si era verificata una settimana prima.
Il personale di servizio sulle ambulanze è costituito in gran parte da volontari costretti, per il prolungarsi dei turni, a rinunciare ad impegni personali, lavorativi o di studio.
Si rischia, oltre alla fuga dei medici (11.000 persi tra il 2019 e il 2022 ed altri 2.500 nel primo semestre 2023), anche il collasso delle associazioni di volontariato che gestiscono il trasporto dei malati.
A.Ba.Co ha evidenziato molte volte che la causa principale della mancata tenuta del SSN è il suo progressivo definanziamento. Le previsioni indicano un ulteriore calo del rapporto spesa sanitaria/PIL, confermando la tendenza al sottofinanziamento:
A fronte di una crescita annua media del PIL nominale del 2,8% nel triennio 2025/2027, il rapporto spesa sanitaria /PIL si riduce dal 6,3% nel 2024/25 al 6,2% nel 2026-2027.
A tutto questo si aggiunge la riduzione dei fondi per la prevenzione (-18,6%) nel 2025 rispetto al 2022 e l’inesistenza di una medicina di prossimità che potrebbe far diminuire gli accessi al pronto soccorso.
Non ci sono alternative: è indispensabile mettere risorse sul SSN e smetterla di incentivare i privati, consentendo loro addirittura di gestire il pronto soccorso.
A.Ba.Co si farà promotore di iniziative che mettano al centro il tema della necessità di una sanità universale e pubblica.
A.Ba.Co. Toscana
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