Le tutele le riconoscono a banche e assicurazioni, ma non agli ex malati oncologici
Siamo quasi a due anni dal 7 dicembre 2023 data nella quale è stata approvata la Legge n. 193 sul “diritto all’oblio oncologico”, che doveva garantire la tutela da qualsiasi discriminazione, per gli ex malati oncologici. La realtà dei fatti invece, a seguito della mancata emanazione di due decreti attuativi, inchioda un diritto sacrosanto, relegandolo a “lettera morta”.
Così una Legge impostata per garantire che alla guarigione clinica corrisponda un pieno reinserimento sociale e lavorativo, resta ad oggi sospesa. È incivile che cittadini che hanno superato patologie oncologiche subiscano indagini relative alla loro pregressa condizione di salute.
L’Associazione di Base Consumatori (A.Ba.Co.) denuncia quindi l’inaccettabile ritardo nell’emanazione dei due decreti attuativi, da cui a nostro avviso traspare la volontà di mantenere incompiuta una norma di civiltà estremamente rilevante, per favorire viceversa i potentati economici.
Dove sono i ritardi:
Credito e assicurazioni (CICR e IVASS): nonostante i divieti per banche e assicurazioni siano espliciti, la mancata emanazione del decreto attuativo di competenza del Comitato Interministeriale per il Credito e il Risparmio (CICR) e dell’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (IVASS) trasforma l’accesso a mutui e polizze assicurative, in un percorso ad ostacoli, dove la storia clinica pregressa (oltre i 5 anni), per legge “non valutabile”, rimane nei fatti un elemento “arbitrariamente considerato” e quindi influenza (negativamente) le decisioni degli intermediari.
Lavoro e tracciabilità (Ministero del Lavoro e Salute): la mancata emanazione di questo secondo decreto comporta, nel mondo del lavoro, l’azione indisturbata per quelle odiose forme di discriminazione che l’applicazione completa delle tutele previste, impedirebbe.
A.Ba.Co. chiede quindi che senza ulteriori ritardi, si proceda con l’emanazione dei decreti attuativi.
«Non si può chiedere a una persona di lottare per la propria vita e poi costringerla a dover continuare a battersi per vedere riconosciuti i propri diritti anche dopo la guarigione. Il diritto all’oblio per i malati oncologici non è un favore, è la ratifica di un principio di eguaglianza, sancito anche dalla nostra Costituzione. Non si può attendere oltre!» – dichiara il Presidente di A.Ba.Co. Luigi Iasci.
A.Ba.Co. continuerà a seguire la situazione valutando, anche con i nostri legali, ogni azione necessaria a tutelare i cittadini che hanno conquistato il diritto a una vita senza “marchi”.
A.Ba.Co. Associazione di Base dei Consumatori
info@abaco.info
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