Oltre 386 milioni di euro sottratti alla gestione pubblica della disabilità e consegnati ai privati

Una violazione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità e del D.Lgs. 62/2024 consumata nel silenzio.

Sotto il nome di “Vita & Opportunità”, si sta consumando un massiccio trasferimento di risorse pubbliche a favore di enti privati, presentato come un intervento a sostegno della disabilità. L’Avviso pubblico, annunciato dal Ministero per la Disabilità, prevede il finanziamento di progetti per l’autonomia e la partecipazione sociale che, nei fatti, rischiano di espropriare le persone con disabilità del loro “Progetto di Vita” individuale, delegandone la gestione a enti privati ed evitando il necessario coordinamento con Regioni , Comuni e soprattutto le famiglie e le associazioni dei disabili.

Le risorse complessive stanziate ammontano a 386,4 milioni di euro. Di questi, la parte del leone è affidata alla Linea “Progetto di Vita”, che dispone di ben 346,4 milioni di euro. Invece di rafforzare i servizi pubblici territoriali per attuare la riforma prevista dal D.Lgs. 62/2024 , queste somme vengono erogate come sovvenzioni a fondo perduto fino al 95% a favore di Enti del Terzo Settore (ETS).

Le persone con disabilità non sono un mercato. Sono titolari di diritti. L’associazione A.Ba.Co. contesta questo approccio che utilizza risorse destinate alla riforma della disabilità (D.Lgs. 62/2024) per finanziare progetti privati esterni alla programmazione pubblica, impone vincoli ventennali sugli immobili acquistati con fondi pubblici, ma ne affida la proprietà e la gestione a privati, riduce l’autodeterminazione a una serie di “attività” (abitativa, lavorativa, tempo libero) preconfezionate da enti terzi.

Chiediamo che le risorse vengano restituite alla gestione pubblica dei territori per garantire a ogni persona con disabilità un vero Progetto di Vita, autodeterminato e non mediato da interessi privatistici.

A.Ba.Co. – Associazione di Base dei Consumatori

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