Pagamenti elettronici in tilt: la debacle di Wordline e i nostri diritti
Durante l’ultimo fine settimana di novembre a partire da giovedì 28 c’è stata una débacle senza precedenti per il sistema dei pagamenti elettronici. Worldline, la società francese che processa gran parte dei servizi di pagamento in Europa, ha dichiarato che un’interruzione della rete ha mandato in tilt i circuiti Bancomat, Pagobancomat e Nexi.
Il collasso sembra imputabile a una ruspa che durante i lavori di installazione delle tubature del gas, ha causato danni ai cavi e alla rete del loro fornitore. Un aspetto che non risulta del tutto comprensibile, è la condizione di far viaggiare backup e linea principale su una stessa direttrice. L’altro elemento rilevante è l’estrema vulnerabilità dei sistemi di pagamento elettronico e la dipendenza che sempre più si sviluppa nella società.
Tra l’altro il problema è avvenuto in coincidenza del weekend del “Black Friday” e “Cyber Monday”, quindi con un volume di transazioni molto elevato.
A seguito dell’evento si sono determinate anche una serie di ricadute pratiche, sia online che in negozio, causando disagi nella vita quotidiana come sportelli dei supermercati bloccati e diversi conti e pagamenti “sospesi” o bloccati.
Da alcune segnalazioni che ci sono giunte, ci sono state ripercussioni più o meno direttamente perfino su alcune operazioni critiche, come pagamento pensioni, pagamento mutui, RID bancari per bollette e/o altri servizi.
Il nostro consiglio è di verificare con attenzione tutti i movimenti bancari effettuati in quelle date e nel caso di richiedere interventi da parte delle banche. Valutando nei casi più gravi le richieste di danni.
Non a caso alcuni circuiti bancari, hanno preso in considerazione interventi, come ad esempio la riduzione del canone mensile del conto.
Tipologia di problemi:
- Ritardi nei rimborsi: Le transazioni bloccate potrebbero aver causato ritardi nei rimborsi per acquisti non andati a buon fine o per resi, specialmente nei casi di famiglie con limitate disponibilità economiche.
- Perdita di opportunità: In alcuni casi, il disservizio potrebbe aver comportato la perdita di opportunità, come l’impossibilità di acquistare un prodotto in offerta temporalmente limitata. È importante conservare tutta la documentazione riguardante le transazioni bloccate o non andate a buon fine, come scontrini, estratti conto e comunicazioni con la banca.
- Verifica delle condizioni contrattuali: è necessario verificare le condizioni contrattuali del proprio conto corrente o della carta di credito per capire se sono previste garanzie o rimborsi in caso di disservizi.
- Assistenza della banca o dell’esercente: La banca o l’esercente sono tenuti a fornire assistenza ai consumatori e a risolvere i problemi causati dal disservizio.
Quali sono i diritti dei consumatori? (artt.129 – 130 – 133 codice del consumo)
- Diritto alla corretta esecuzione del contratto: I consumatori hanno diritto anche per i servizi bancari che questi siano erogati in modo corretto e continuativo.
- Diritto all’informazione: Le banche e gli esercenti hanno l’obbligo di informare tempestivamente i consumatori sui disservizi e sulle modalità per risolverli.
- Diritto al risarcimento: In caso di danni subiti a causa del disservizio, i consumatori hanno diritto ad essere risarciti.
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