Referendum Giustizia
Il perché di un NO sociale
Abbiamo da sempre assistito ad una divaricazione tra la Costituzione formale e quella materiale, vale a dire alla sua applicazione distorta. Oggi siamo di fronte a un progressivo sgretolamento della Carta Costituzione facendolo passare per riforme migliorative.
La separazione delle carriere dei giudici non è una riforma della giustizia, ma l’avvio di un’operazione progressiva del controllo politico sulla magistratura. Tanto è vero che il Ministro del Giustizia ha preannunciato che dopo la “vittoria” del referendum procederanno a definire ope legis le priorità di intervento della magistratura che quindi non avrà più la sua autonomia. È questo il vero progetto.
Non siamo di fronte a un efficientamento dell’amministrazione della giustizia ma alla distruzione della sua funzione nell’ambito dello stato di diritto. Il malfunzionamento della giustizia, volutamente procurato e utilizzato dai vari governi, ha ben altre cause che vengono ignorate (carenza di personale amministrativo, carenza di giudici, carenza di finanziamenti, leggi ad personam e a favore di gruppi sociali, e a volte giudici compiacenti).
Questo si traduce in un danno sociale sul piano penale per processi infiniti in cui la ricerca della prescrizione è l’elemento spesso determinante della difesa degli inquisiti. Va sicuramente peggio sul piano civile dove avere giustizia è quasi impossibile se non si hanno mezzi e finanze adeguate.
Come Associazione di Consumatori avremmo bisogno di una giustizia civile veloce e puntuale per la difesa dei diritti e il risarcimento eventuale della loro negazione. Lo stato sociale è in dissolvimento in tutte le sue articolazioni ( sanità, scuola, pensioni ) mentre la vocazione repressiva dei governi nei confronti dei movimenti e delle rivendicazioni sociali utilizza la magistratura come clava indicando quali interventi fare con i decreti cosiddetti sicurezza.
La nostra adesione al COMITATO SOCIALE PER IL NO, così come la nostra partecipazione alla MANIFESTAZIONE NAZIONALE DEL 14 MARZO 2026 sono in continuità con l’impegno sociale della nostra Associazione.
02/03/2026
A.Ba.Co. – Associazione di Base dei Consumatori
Condividi l'articolo sul tuo canale preferito!
Leggi altri articoli
Non c’è pace per la sanità pubblica
Sanità: compromessi e lobby affossano la riforma Roma, 15 giugno 2026 – Il Servizio Sanitario Nazionale è ostaggio di forze politiche, Regioni e lobby professionali che, attraverso mediazioni al ribasso e interessi di bottega, [...]
Vogliamo un Osservatorio Popolare sui prezzi
Caro-prezzi: A.Ba.Co. scrive al Governo e chiede l'istituzione dell'Osservatorio Popolare sui prezzi Roma, 8 giugno 2026 – A causa della preoccupante crescita dei listini al consumo nel primo trimestre del 2026 segnalata dall'Istat per [...]
A.Ba.Co. in Prefettura a Roma per l’emergenza prezzi
Caro-prezzi, A.Ba.Co. dopo l’incontro in Prefettura a Roma: "Subito un controllo popolare contro le speculazioni per difendere il potere d’acquisto delle famiglie e la stabilità sociale" Roma, 25 maggio 2026 – Si è concluso [...]
Nasce il Comitato dei medici di A.Ba.Co. per la difesa dei diritti del malato
Sanità in Calabria: nasce il Comitato dei Medici A.Ba.Co. per la difesa dei diritti del malato. Primo successo legale con l'annullamento della sanzione ASP a una dottoressa per presunte prescrizioni eccessive Nell'ambito del percorso [...]
A.Ba.Co. in audizione da AGCM: basta speculazioni!
Filiera agroalimentare: A.Ba.Co. porta il caro-spesa in AGCM contro le speculazioni a danno delle famiglie Il 15 maggio 2026 si è svolto un passaggio fondamentale per la tutela dei diritti dei consumatori nel nostro [...]
L’Italia diventa la stazione di servizio dell’apparato bellico e genocida di Israele
Comunicato Stampa Roma, 14 maggio 2026 – Mentre le famiglie e le imprese italiane affogano nel caro-carburante, il Governo trasforma il nostro Paese nel rifornitore ufficiale dell’esercito israeliano. L’associazione dei consumatori A.Ba.Co., attraverso l’avvocato [...]








