I prezzi di libri di testo e corredi scolastici stanno subendo forti aumenti. Il Governo intervenga subito!
Con l’inizio di ogni anno scolastico, le famiglie si trovano ad affrontare un vero e proprio salasso. Il caroscuola non è un problema passeggero, ma strutturale e dimostra che la formazione scolastica è vista dai governanti più come un “lusso” che come un diritto primario.
Questa situazione incide pesantemente sul bilancio familiare, in particolare su quello dei nuclei con redditi bassi.
Per questo motivo, A.Ba.Co. lancia un forte allarme e chiede al Governo un intervento immediato e concreto.
I dati che emergono delineano un quadro molto preoccupante:
Libri di testo: Rappresentano la voce di spesa più incisiva e contraddittoria. Il costo medio varia a seconda del ciclo di studi: circa €580/anno per un alunno delle scuole medie, e fino a €1.250/anno per uno studente delle scuole superiori. Questi valori presentano un aumento costante dei costi, pari al 7,5% per le scuole medie e all’ 8,2% per le superiori, solo negli ultimi tre anni.
Corredo scolastico: Questa voce comprende zaini, astucci, diari, quaderni e cancelleria, che contribuiscono a gonfiare ulteriormente la spesa. Il costo del corredo, inclusi i “ricambi” durante l’anno, è di circa €650/anno , con un aumento di circa il 6% rispetto al 2024.
Sommando libri e materiale di base, la spesa complessiva per il rientro a scuola può superare i €1.900 per uno studente delle superiori e i €1.300 per uno studente delle medie. Un carico non trascurabile per una famiglia media, soprattutto considerate le attuali condizioni economiche e i salari già messi a dura prova dall’inflazione.
Di fronte a quest’emergenza, la politica rimane inerte. Due aspetti risaltano: l’aumento dei costi dei libri di testo è spesso determinato da modifiche editoriali minime, combinato con la scarsa concorrenza tra i grandi gruppi editoriali, come rilevato dall’Antitrust. Oltre evidentemente al mancato rispetto dei tetti di spesa, che rende inefficace ogni tentativo di contenimento dei prezzi.
Il paradosso del digitale e la mancanza di infrastrutture
La fantomatica transizione ai testi digitali, vista come soluzione per alleggerire gli zaini, ridurre la spesa per le famiglie e modernizzare la didattica, è da sempre rimasta “lettera morta“. Nonostante le direttive europee e italiane in tal senso fin dal 2008, la realtà è che la maggioranza delle edizioni scolastiche propone al massimo una modalità “mista” (cartaceo e opzione digitale). Dove addirittura la componente digitale, quando inclusa, assume la forma di una limitazione. Non sono sporadiche le edizioni che prevedono il monouso per i contenuti digitali, rendendo così improponibile il riutilizzo dei testi con contenuti digitali.
A questo si aggiunge un altro problema cruciale: la mancanza di infrastrutture tecnologiche adeguate. Connessioni internet, dispositivi, aule informatiche e la formazione del personale spesso non sono all’altezza della situazione.
Il diritto allo studio, sancito dalla Costituzione, rischia di diventare un privilegio per pochi. Le famiglie a basso reddito, già colpite dal carovita, sono costrette a compiere sacrifici enormi, o peggio, a far abbandonare la scuola ai propri figli. Questa disuguaglianza mina le fondamenta di un processo che dovrebbe essere accessibile a tutti.
Le richieste di A.Ba.Co.
A.Ba.Co. chiede con forza al Governo di agire attraverso:
Monitoraggio e controllo sui prezzi. È necessaria un’azione decisa per arginare gli aumenti ingiustificati dei libri di testo, verificando le reali necessità di nuove edizioni e intervenendo sui prezzi.
Sostegno economico mirato. Va predisposto un incremento dei fondi per i bonus libri, garantendo che i sussidi arrivino in tempo e tengano conto dei costi reali. Inoltre deve essere rafforzato il ruolo della scuola pubblica, valutando anche lo stanziamento di fondi adeguati anche per le attività extra scolastiche.
Promozione del riuso e del digitale. Sostenere con incentivi concreti le iniziative di prestito e di scambio dei libri usati e promuovere l’adozione di testi digitali accessibili, a costi contenuti e senza vincoli.
È dovere del Ministero dell’Istruzione fare chiarezza e promuovere un approccio moderno, volto a rendere questa transizione realmente efficace ed economicamente vantaggiosa, anziché concentrarsi su provvedimenti repressivi.
Non siamo disposti ad accettare che l’istruzione dei nostri figli diventi una variabile vincolata al reddito familiare. A.Ba.Co. continuerà a vigilare e a lottare al fianco delle famiglie per un’istruzione che sia veramente per tutti.
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