Imminente la pubblicazione delle integrazioni al Bando 2025 di Home Care Premium

Nel pomeriggio di oggi, 14 maggio, negli uffici della Direzione generale INPS di Via Ballarin n. 42 a Roma, una delegazione dell’Unione Sindacale di Base (USB) e dell’Associazione di Base dei Consumatori (A.BA.CO.) ha incontrato il Direttore centrale Credito, Welfare e Prestazioni Sociali, dott. Giorgio Fiorino.

L’INPS ha ufficializzato l’inserimento nel Bando HCP 2025 di tre figure professionali non previste dalla versione dello scorso 25 marzo:

  • Dietista (figura ritenuta di più facile reperimento rispetto alla “biologia nutrizionale” indicata nella precedente versione del Bando);
  • O.S.S. (operatore socio sanitario);
  • O.S.A. (operatore socio assistenziale).

In merito ai servizi e alle strutture extra-domiciliari, come ad esempio i Centri Diurni, il direttore centrale dell’INPS ha comunicato che saranno oggetto di specifici bandi.

Per quanto riguarda il pagamento delle prestazioni dei professionisti, l’INPS ha rappresentato l’esigenza di effettuare i pagamenti direttamente ai professionisti o alle società, cooperative, che assicureranno la prestazione, solo dopo la verifica del versamento contributivo. Tale incombenza comporterà un anticipo di spesa per gli utenti interessati che graverà essenzialmente sul primo trimestre, in quanto a regime ogni trimestre successivo sarà saldato dall’INPS, sempre dopo aver verificato la regolarità contributiva. Tale modalità è finalizzata ad evitare l’instaurarsi di un contenzioso in caso di irregolarità contributiva.

Quindi, gli Ambiti Territoriali Sociali (ATS) non saranno più i destinatari diretti dei pagamenti INPS ma si occuperanno di accreditare i professionisti, le società e le cooperative che assicureranno i servizi su base territoriale.

Il dott. Fiorino ha poi sottolineato che sono state limate le spese organizzative territoriali per poter aumentare di un 25% il badget individuale per le prestazioni. Infine, con riferimento all’assistenza domiciliare, ha informato i rappresentanti USB e A.BA.CO. che la cancellazione della possibilità per i parenti di 2° grado di effettuare la prestazione assistenziale è dovuta ad abusi registrati negli anni che hanno indotto l’Istituto di previdenza a prendere provvedimenti di autotutela per evitare tortuosi percorsi di recupero di somme indebite che avrebbe determinato l’apertura di un contenzioso giudiziario.  Purtroppo, come spesso accade, a pagare le truffe di alcuni è la generalità della collettività che viene così privata di un possibile sostegno da reperire in ambito familiare.

Le integrazioni al Bando HCP 2025 sono ormai d’imminente pubblicazione,  appena sarà acquisita la relazione del CdA che nella giornata di oggi, 14 maggio, ha esaminato le novità introdotte.

La USB ha posto il problema di poter ottenere un’informazione preventiva e a consuntivo delle scelte di utilizzo delle risorse del Fondo Credito e Welfare, che si alimenta con lo 0,35% di contribuzione mensile versata dagli iscritti in attività lavorativa e dallo 0,15% degli iscritti in pensione. Il direttore centrale ha evidenziato che i sindacati possono intervenire nelle linee d’indirizzo della gestione del Fondo attraverso il CIV INPS, dove ci sono i rappresentanti nominati dai sindacati, sottolineando peraltro di aver incontrato più volte, prima della pubblicazione del Bando HCP 2025, le organizzazioni sindacali dei pensionati di CGIL-CISL-UIL alle quali avrebbe rappresentato i contenuti del progetto di assistenza domiciliare. La USB, nel fare presente di non avere propri rappresentanti nel CIV, pur essendo organizzazione sindacale ampiamente rappresentativa, ha chiesto ed ottenuto che in futuro si possa avere una più regolare interlocuzione con la direzione centrale che si occupa della gestione del Fondo Credito, Welfare e Strutture Sociali a cui sono iscritti i dipendenti pubblici e i lavoratori del pubblico impiego che versano al fondo lavoratori dipendenti e che volontariamente si sono iscritti anche al Fondo Credito e Welfare.

I rappresentanti di A.BA.CO. hanno evidenziato la necessità di poter rappresentare problematiche generali e specifiche criticità anche in ambito territoriale ad un Ente che è diventato il gestore principale della disabilità e delle prestazioni riferite a tale problematica. Rispondendo per la propria direzione e per la precedente esperienza di direttore regionale, il dott. Fiorino si è detto disponibile a recepire segnalazioni e a momenti di confronto come quello registrato in data odierna.

USB e A.BA.CO. continueranno a monitorare le scelte che attengono alla gestione del Fondo Credito, Welfare e Strutture Sociali vigilando affinché non si arretri sul piano della salvaguardia dell’interesse delle lavoratrici e dei lavoratori iscritti al Fondo.

Roma, 14 maggio 2025

Confederazione USB – A.Ba.Co.

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