Il mondo soffoca nella plastica e Trump vuole la cannuccia per il cocktail.
Il 5 giugno, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, noi di A.Ba.Co. (Associazione di Base dei Consumatori) non possiamo esimerci dall’esprimere una profonda preoccupazione per la situazione che abbiamo di fronte. Il quadro che emerge è impietoso ed allarmante anche perché l’inerzia della politica è evidentemente vincolata alla crescita dei profitti dei principali responsabili di questa situazione, in un corto circuito dove i colpevoli decidono il destino degli innocenti.
Il consumo di plastica a livello globale, al di là delle dichiarazioni di “facciata” addirittura aumenta.
Ogni anno vengono prodotti circa 400 milioni di nuovi materiali plastici, molti dei quali provenienti da fonti fossili e per articoli “usa e getta”, con un utilizzo proveniente da “riciclo” inferiore al 10%. A riprova di ciò le analisi dei rifiuti dispersi nel Mar Mediterraneo, attestano che oltre 80% di questi rifiuti sono plastiche e microplastiche, con i danni alla salute evidenziati in centinaia di studi scientifici.
A fronte di ciò gli indirizzi politici internazionali e nazionali sono sconcertanti.
Donald Trump fin dal suo insediamento ha evidenziato le sue intenzioni, una netta volontà di rilanciare la produzione di plastica, ignorando platealmente le montagne di rifiuti che soffocano i nostri oceani e minacciano la biodiversità. Tanto che come in una commedia grottesca firma un atto esecutivo per rintrodurre le cannucce di plastica per i suoi cocktail.
Approccio molto simile quello del Governo Meloni che in diverse circostanze ha cercato di posticipare o diluire le misure per il contrasto all’uso della “plastica monouso” proposte a livello EU.
Non è diverso l’atteggiamento della sponda politica opposta, che attraverso il sostegno alle scelte del Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, immagina di risolvere il problema delle discariche con un inceneritore che convertirà i territori circostanti all’impianto, in una gigantesca camera a gas.
Come A.Ba.Co. non possiamo accettare che la tutela della salute pubblica e dell’ambiente venga sacrificata sull’altare del profitto. La plastica non scompare, è quindi da irresponsabili non intervenire su produzione e consumo.
A.Ba.Co. denuncia con forza:
- La totale mancanza di visione politica a livello internazionale e nazionale e la subalternità del profitto rispetto alla protezione dell’ambiente e della salute pubblica.
- La pericolosa deriva che banalizza un problema gravissimo come l’inquinamento, trasformandolo in una questione di convenienza piuttosto che di sopravvivenza.
- L’immobilismo del Governo italiano che ostacola le normative che dovrebbero tutelare i cittadini e l’ambiente.
- Le scelte ambientali portate avanti anche dalle Amministrazioni Locali che non difendono i cittadini e tagliano servizi pubblici, anziché rafforzarli.
- Dobbiamo abolire in tempi certi e rapidi la produzione e l’uso della plastica monouso.
- Vanno avviate campagne di sensibilizzazione rivolte ai cittadini, per rendere evidente la portata del problema.
Come A.Ba.Co. siamo convinti che il nostro futuro e quello dei nostri figli dipende dalle scelte che facciamo (o non facciamo) oggi, la nostra Associazione non rimarrà alla finestra di fronte a quella che sembra ogni giorno di più un’apocalisse.
A.Ba.Co. Associazione di Base dei Consumatori
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