Liste di attesa, DDL Riforma della Sanità, Pronto Soccorso, Cure Primarie, Aree Interne, Carenza Farmaci, Appropriatezza Prescrittiva, Assistenza Socio-Assistenziale e Socio-Sanitaria
Il Servizio Sanitario Nazionale è in via di dissolvimento per scelta politica, il diritto alla salute e alle cure è progressivamente negato e trasformato da universale in opportunità personale legata alla propria condizione sociale ed economica.
Ci rivolgiamo a tutti i Cittadini, alle Associazioni di scopo di Pazienti e Familiari, di Operatori Sanitari per costruire una piattaforma sociale di proposta di riforma strutturale del Servizio Sanitario Nazionale.
Siamo di fronte ad una vera e propria crisi sistemica del Servizio Sanitario Nazionale
È INDISPENSABILE E NON PIÙ RINVIABILE UNA MOBILITAZIONE SOCIALE UNITARIA
LISTE DI ATTESA: Sempre infinite, nonostante i marchingegni delle regioni e la loro contraffazione dei dati. Il Piano Nazionale per il Governo delle Liste di Attesa 2025-2027 è destinato a fallire perché basata sulla lealtà delle regioni che hanno dimostrato di non essere in sintonia. Il problema delle liste di attesa non è risolvibile senza riforme strutturali del Sistema Sanitario.
DDL RIFORMA DELLA SANITÀ: La proposta della rete degli ospedali nazionali di terzo livello disarticola il sistema e pone il problema del rapporto tra Servizio Sanitario Nazionale e autonomia differenziata, chi governa la sanità?
PRONTO SOCCORSO: Perennemente intasati per approssimazione organizzativa e crisi strutturale del modello ospedale centrico che rischia di essere riprodotto dalla proposta di Riforma sanitaria contenuta nel DDL.
CURE PRIMARIE: Sempre più inesistenti, con monumentali case di comunità vuote, affidate ad improbabili medici di famiglia numericamente scarsi e disinteressati alla loro gestione mentre aprono case di comunità private, ospedali di comunità inesistenti e oscurati definitivamente dalla ipotesi di rete nazionale degli ospedali di terzi livello.
AREE INTERNE: In piena desertificazione sanitaria che si coniuga con la desertificazione di servizi e infrastrutture, dimenticati dalla ipotesi di riforma sanitaria prevista dal DDL. Mancano medici di base, pronto soccorso, guardie mediche e i sindaci costretti ad emettere ordinanze con il divieto di ammalarsi.
CARENZA FARMACI: Sta diventando strutturale anche per farmaci salvavita o indispensabili. La Fascia C è diventata un contenitore di farmaci indispensabili per pazienti cronici, un esempio i colliri per il glaucoma o i farmaci per la scabbia di cui si paventa l’ennesima emergenza nel Lazio?
APPROPRIATEZZA PRESCRITTIVA: Una vera e propria spada di Damocle sulla testa dei medici prescrittori che subordina l’autonomia professionale dei sanitari e l’atto medico alle esigenze finanziarie del governo e decide cure e diagnosi con criteri amministrativi e ragionieristici. Appare evidente come questa enfasi su l’appropriatezza nasconde da una parte la volontà di ridurre l’erogazione di farmaci costringendo il paziente a comprare i farmaci e dall’altra ridurre le prestazioni diagnostiche per ridurre le liste di attesa e favorire il ricorso ai privati.
SOCIO ASSISTENZIALE E SOCIO SANITARIO: Un settore abbandonato al mercato privato favorendo il terzo settore religioso e non, con l’espulsione di disabili e non autosufficienti dal Servizio Sanitario Pubblico. Un processo autofinanziato con la riduzione o assorbimento di quanto erogato finora sotto forma di bonus. Continua la marginalizzazione dei migranti a cui viene spesso negato il diritto alla cura e alle prestazioni con scusanti burocratiche.
Venerdì 20 febbraio 2026 ore 9:30
Mobilitazione davanti al Ministero della Salute
Via Lungotevere Ripa 1 – Roma
A.Ba.Co. Associazione di Base dei Consumatori
info@abaco.info


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