L’Antitrust ha comminato una multa di 15 milioni di euro alle aziende energetiche per pratiche scorrette in violazione del decreto Aiuti bis che impediva aumenti delle tariffe, prima era toccata alle compagnie telefoniche una multa di 200 milioni per aumenti tariffari immotivati. E i ristori per i consumatori?
È evidente come le aziende che erogano servizi condizionino a proprio uso e consumo il mercato in regime di oligopolio, arrivando alla famigerata modifica contrattuale unilaterale. Un malvezzo che viene fatto passare come regolare. Ma gli extraprofitti, approfittando della crisi economica, delle guerre sempre in atto, persino della pandemia, hanno riguardato case farmaceutiche, banche, trasporti e così via. Il governo ha finto di tassare le banche, ma è stato trovato il meccanismo per salvarle. E mentre Francia e Germania, in maniera diversa, hanno provveduto a calmierare i prezzi, immettendo risorse sul mercato, nel nostro paese si percorre la strada di qualche bonus di difficile accesso. Non solo, ma la continua minaccia del passaggio obbligato al mercato libero dal mercato tutelato mette a rischio il reddito di 10 milioni di cittadini. Siamo davanti all’ennesimo attacco ai redditi e al risparmio dei cittadini, con vere e proprie patrimoniali mascherate, producendo il pericolo di esclusione dai servizi e dai consumi, impoverimento progressivo e attacco alle condizioni di vita. Tanto più che i proventi delle multe non vengono utilizzati per il ristoro dei cittadini ma vengono incamerate dall’agenzia delle entrate, altro che taglio delle tasse.
Ottenere il ristoro è possibile attraverso la seguente procedura :
- Si può presentare reclamo scritto al gestore che ha modificato unilateralmente il contratto. Se dopo 40 giorni non si hanno risposte si può precedere come previsto al punto due.
- È possibile chiedere una conciliazione con ARERA, trattasi di una procedura extragiudiziale gratuita online con la possibilità di assistenza da parte di una Associazione di Consumatori. La procedura deve concludersi entro 90 giorni prorogabili di altri 30 dall’invio della domanda.
Leggi altri articoli
Servizio idrico a Viterbo: i cittadini in assemblea
Il Comitato Non ce la Beviamo e l’Associazione Consumatori A.Ba.Co. chiamano a raccolta i cittadini di Viterbo e della provincia per un’assemblea popolare L’appuntamento è per sabato 17 ottobre alle ore 15.30 in piazza [...]
A.Ba.Co. è contro chi specula sull’acqua pubblica
Forum Euromediterraneo dell'Acqua è la vetrina di chi specula su un diritto essenziale Dal 29 settembre al 2 ottobre a Roma, presso La Nuvola, si tiene il Forum Euromediterraneo dell'Acqua: oltre 100 conferenze, 5.000 [...]
Convegno a Roma sul dissesto idrogeologico
A.Ba.Co., Movimento 5 Stelle e SIRF organizzano il 22 settembre un importante convegno sul dissesto idrogeologico a Roma presso la Camera dei Deputati Qui le locandine dell'evento: [...]
Emergenza inflazione: vogliamo il blocco dei prezzi
Emergenza carovita e inflazione: gravità straordinaria per i consumatori italiani ed europei, serve un cambio di rotta diplomatico e il blocco dei prezzi Comunicato Stampa Roma 03 settembre 2026. I recenti dati resi noti [...]
A.Ba.Co. Piemonte in presidio contro l’autonomia differenziata
Di nuovo, nel silenzio generale, l'autonomia differenziata? No! Pubblichiamo la locandina dell'iniziativa di A.Ba.Co. per il presidio e conferenza stampa a Torino il 3 settembre 2026.
A2A e la manipolazione del mercato energetico
Sanzione da 5 milioni ad A2A per le manovre speculative sul mercato elettrico: A.Ba.Co. pronta ad agire per i rimborsi se il TAR confermerà la multa di ARERA . Dopo l'indagine sulle speculazioni all'ingrosso [...]








