Comunicato Stampa

Mentre i dati preliminari diffusi dall’Istat per gennaio 2026 sembrano descrivere una frenata dell’inflazione generale, la realtà per le famiglie italiane è ben diversa e decisamente più amara. A.Ba.Co. osserva con preoccupazione come il cosiddetto “carrello della spesa” — che comprende beni alimentari e prodotti per la cura della casa e della persona — stia correndo a una velocità più che doppia rispetto all’indice generale, segnando un pesante +2,1%.

Siamo di fronte a un’economia profondamente polarizzata e ingiusta. Da una parte assistiamo a statistiche macroeconomiche apparentemente rassicuranti, dall’altra subiamo un attacco diretto al potere d’acquisto attraverso le “spese obbligate”. Secondo le stime della Banca d’Italia, queste voci (cibo, casa, salute) pesano ormai per il 41,8% sui bilanci familiari , lasciando i consumi quasi al palo e spingendo i cittadini verso un risparmio forzato dettato dalla pura incertezza.

Siamo di fronte a una vera e propria speculazione organizzata dai colossi della grande distribuzione. Mentre i prezzi di molti prodotti industriali scendono, quelli dei beni che servono davvero per vivere — come il cibo e i prodotti per la casa — continuano ad aumentare a dismisura.

In questo contesto, le iniziative del Governo appaiono non solo insufficienti, ma del tutto distanti dalle necessità reali. Mentre l’Istat aggiorna il paniere inserendo uniformi scolastiche, kit di videosorveglianza e ambulanze private, il Governo continua a evitare l’unico scontro necessario: quello contro i giganti della grande distribuzione organizzata che da anni speculano sui beni primari.

Per queste ragioni, A.Ba.Co. rilancia con forza le proprie proposte per invertire questa rotta drammatica. Chiediamo con urgenza l’azzeramento dell’IVA sui beni essenziali, affinché lo Stato smetta di guadagnare sulle difficoltà alimentari dei propri cittadini. Parallelamente, riteniamo indispensabile l’istituzione di un paniere di prodotti essenziali con prezzi bloccati ai livelli del 2019, unico modo per riportare il costo della vita a una dimensione sostenibile e colpire direttamente la rendita speculativa che sta impoverendo il Paese.

A.Ba.Co. – Associazione di Base dei Consumatori

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